Acquamarina

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Acquamarina

L’acquamarina, così come lo smeraldo, è un berillo, ovvero un minerale dalla caratteristica struttura a cristalli prismatici la cui gamma cromatica varia dall’azzurro chiaro al verde acqua. Le varietà più pregiate hanno una colorazione intensa e sono molto apprezzate in gioielleria. L’acquamarina non è una pietra molto rara ed è facile trovarne anche esemplari di grandi dimensioni, possiede una durezza eccellente ed offre ottimi risultati con il taglio a smeraldo o a cabochon. Il nome si riferisce al suo colore verdeazzurro limpido, che ricorda la trasparenza dell’acqua di mare, ed è dovuto alla presenza di tracce di ferro: il variare della concentrazione di questo metallo conferisce alla pietra magnifiche sfumature, dai colori pastello alle tonalità più intense.

 

Come si presenta la pietra in natura

L’acquamarina è presente nelle venature naturali di alcune rocce sedimentarie alluvionali o metamorfiche, le zone in cui il minerale si concentra maggiormente si trovano in Africa e Brasile: quest’ultimo è infatti uno dei primi esportatori nel mondo. La delicata bellezza della gemma ha fatto sì che nascessero intorno ad essa tradizioni e leggende, diffuse specialmente tra i marinai, che nei tempi più antichi usavano gettare in mare oggetti realizzati con questa pietra per difendersi dalle ire degli dei marini. Per indice di rifrazione e durezza l’acquamarina e lo smeraldo sono simili, ma nello smeraldo sono spesso presenti molte inclusioni, mentre l’acquamarina di solito possiede una trasparenza quasi totale.

 

Le caratteristiche dell’acquamarina

La pietra assume caratteristiche morfologiche e cromatiche differenti in relazione al luogo di origine. Sono particolarmente note le pietre provenienti da Santa Maria de Itabira, in Brasile, per la il colore blu profondo e intenso, mentre la varietà estratte dal giacimento di Boca-Rica possiedono un meraviglioso colore verdeblu che ricorda le onde del mare. Alcune varietà sono ricche di inclusioni aghiformi che determinano il fenomeno “occhio di gatto”, una sorta di riflesso cangiante e tridimensionale. Le acquemarine migliori vengono utilizzate in gioielleria, da questo tipo di cristalli si estrae anche il berillio, un elemento metallico che viene utilizzato soprattutto nell’industria aerospaziale. L’acquamarina è un minerale molto apprezzato anche come pietra da collezione: per essere certi dell’autenticità e della qualità è consigliabile chiedere informazioni precise riguardo alla provenienza e fare esaminare la pietra ai raggi UV. Le varietà pregiate sono di un colore blu saturo o turchese intenso.

 

Identificare le pietre originali

La prima particolarità dell’acquamarina è il suo colore brillante e la sua limpidezza vitrea: la pietra appare di solito molto più limpida al confronto con altre pietre dure, compreso lo zaffiro. Colore e trasparenza costituiscono i principali elementi di valutazione per l’acquisto, oltre alla qualità del taglio e alle dimensioni. Il taglio più praticato per l’acquamarina è a smeraldo o a cabochon, un tagliatore professionista è comunque in grado di eseguire qualsiasi genere di taglio anche con questo tipo di berillo. Non è raro che l’acquamarina venga intagliata ad arte, creando figure ornamentali, decori e incisioni. Talvolta le pietre vengono trattate con temperature elevate per eliminare le tracce di verde e di giallo ed esaltare il blu: si tratta di un procedimento che richiede molta attenzione, poiché una temperatura troppo elevata potrebbe causare una perdita di saturazione.

 

Antiche storie e leggende

Intorno all’acquamarina sono state costruite fiabe e leggende ispirate soprattutto ai misteri e ai tesori del mare, e tuttora la pietra viene considerata dai marinai un autentico portafortuna. Gli antichi Greci e i Romani ritenevano potesse essere di aiuto a chi navigava per lunghe rotte, e la leggenda vuole che l’acquamarina appartenga al tesoro delle Sirene: per questo protegge i naviganti dai pericoli, dalle tempeste e dal mal di mare. Sotto l’aspetto cosmico, la pietra viene associata a Nettuno, ed è il portafortuna di chi è nato nel mese di marzo. Grazie alle sue ipotetiche proprietà curative, tramandate da guaritori e sciamani ma anche da esperti in medicina tradizionale, viene impiegata nei trattamenti di cristalloterapia per la cura dell’artrite, delle infiammazioni degli occhi, dei disturbi di circolazione e del mal di gola. Ovviamente, la cristalloterapia non è una scienza medica, e non è mai stato confermato se possa avere effetti benefici o meno.

 

L’acquamarina per la creazione di gioielli e oggetti artistici

Nelle creazioni di gioielleria, l’acquamarina è una delle pietre più apprezzate, in merito al costo relativamente contenuto, alla facile reperibilità e alla delicata eleganza del colore. La durezza della pietra la rende adatta alla realizzazione di qualsiasi tipo di gioiello, da portare in ogni momento della giornata e della sera. Nell’acquisto di pietre dure colorate, si consiglia sempre di attenersi alle dimensioni più che al peso, poiché spesso le proporzioni tra misura e carati variano: queste pietre possono presentarsi con una misura anche molto diversa, se confrontate con diamanti di caratura identica.

 

Cura e pulizia dei gioielli con acquamarina

Per quanto si tratti di una delle gemme più dure e resistenti, è necessario prestare una certa attenzione a non indossare i gioielli mentre si utilizzano sostanze chimiche, detergenti e acidi, ed evitare graffi e urti. Per la pulizia, è sufficiente utilizzare acqua tiepida saponata con un panno morbido, riponendo i gioielli in modo che siano protetti, in una scatola foderata di tessuto o avvolti in carta velina.