L’immenso mondo dei minerali

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L’immenso mondo dei minerali

Il termine “minerale” deriva dal latino medievale e indica corpi inorganici, naturali e hanno tutti una forma solida, tranne il mercurio nativo che si trova in forma fluida. Ogni minerale ha le caratteristiche e doti che lo fanno distinguere dagli altri.

Differenze tra minerali e rocce

Sono due termini che identificano due elementi diversi anche se in simbiosi. Il minerale è un composto chimico, presente solo in natura, fornito di una composizione e una struttura cristallina ben definite. La forma del cristallo è spesso riconducibile ad una figura geometrica e, attualmente, se ne conoscono 4000 tipi suddivisi in tre gruppi, formati da 7 sistemi suddivisi in 32 classi.

La roccia, invece, è un mix di più minerali e sostanze non cristalline quindi ha una composizione chimica che non si può esprimere con una formula.

I cristalli si sono formati per solidificazione di materiali come lava e magma, evaporazione come le saline, sovrasaturazione come stalattiti, brinamento da vapori tipo quelli di zolfo, sublimazione, attività biologica e per mutazione delle condizioni fisiche.

La classificazione dei minerali

Per catalogare un minerale si ricorre alle proprietà fisiche che si misurano grazie a una serie di analisi. Le principali caratteristiche che vengono valutate sono:

  • Durezza che viene misurata utilizzando la Scala di Mohs che va da 1 (il più tenero come il talco) a 10 (il più duro come il diamante).
  • Lucentezza che varia da opaca a vetrosa e indica l’interazione della superficie del minerale con la luce.
  • Colore
  • Peso specifico
  • Birifrangenza  evidenzia la luce trasmessa.
  • Sfaldatura Serve a descrivere il modo in cui, alcuni minerali, si sfaldano.
  • Frattura In genere la frattura non avviene di netto con una spaccatura piana ma presenta una morfologia irregolare.
  • Densità misura la massa del minerale e si effettua con una bilancia di precisione e un picnometro.
  • Conducibilità elettrica Un minerale ha altre proprietà come fluorescenza, magnetismo, radioattività, malleabilità, ma spesso non vengono valutate per stabilire la qualità del minerale.

 Suddivisione dei minerali

I minerali sono classificati nei seguenti gruppi:

  • Silicati: sono tra i più diffusi sulla terra. Sono composti da silicio e tra questi i più conosciuti sono: olivine, feldspati, pirosseni, miche e granati. La loro tendenza è quella di essere duri e variare da trasparenti a traslucidi.
  • Carbonati: contengono anione insieme a calcite, aragonite, dolomite e siderite. Si trovano sul fondo marino, negli ambienti in cui è presente una forte evaporazione o nelle zone carsiche.
  • Solfati: contengono anione solfato e si formano in ambienti con forte evaporazione di acque altamente saline. Tra questi troviamo l’anidrite, la celestina e il gesso.
  • Alogenuri: tra questi troviamo la fluorite, il salgemma e il sale di ammonio. Come i solfati, si trovano nei luoghi esposti a forte evaporazione.
  • Ossidi: da questi si ricavano i metalli più utili per l’economia e i più comuni sono: quarzo, ematite e spinello.
  • Solfuri: si tratta di composti chimici in cui lo zolfo è abbinato a elementi semimetallici e metallici. Tra questi troviamo la pirite, la galena e la calcopirite.
  • Fosfati: il fosfato più comune è l’apatite, un minerale che si trova anche nelle ossa e nei denti di molti animali.Tra gli elementi nativi, invece, si trovano oro, argento, rame, antimonio, bismuto, zolfo, grafite e leghe naturali come l’elettro che è una lega di oro e argento.