Tormalina

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Tormalina

La tormalina è una gemma molto affascinante, la cui particolarità è la vasta gamma di colori: è infatti presente in natura in oltre 100 tonalità differenti, talvolta policrome. La sua composizione è variabile, in quanto la pietra appartiene ad una famiglia mineralogica complessa, e può svilupparsi anche in cristalli di grandi dimensioni. Le varietà di tormalina più note e apprezzate sono la tormalina blu, la verdellite o tormalina verde, la tormalina gialla, la multicolore, la tormalina Paraiba di colore blu / verde brillante, l’indicolite di colore verde scuro e la rubellite, rossa o rosa. Viene chiamata anche pietra camaleonte proprio in merito alla varietà di sfumature, dalle più ricche e pure, come il verde o il blu, alle gradazioni sfumate tra due o più tinte e disposte sia orizzontalmente che verticalmente. I cristalli di tormalina sono costituiti da sodio e alluminio, con percentuali variabili di altri elementi, che determinano le diverse cromie: ferro, cromo, calcio, litio, manganese e metalli alcalini. E’ possibile trovare in natura cristalli dalla trasparenza e chiarezza eccezionali, molto ricercati dai collezionisti e dai gioiellieri per la possibilità di tagliare gemme uniche, dalla lucentezza straordinaria.

 

Le caratteristiche della tormalina e la provenienza

tormalinaLe bellissime sfumature, la trasparenza e l’eccellente durezza della tormalina, la rendono adattabile alla lavorazione gemmologica, anche se gli esemplari perfetti, specialmente multicolori, sono molto rari. La pietra viene estratta prevalentemente in Brasile, Africa e Afghanistan, era già nota in Europa nel III secolo a. C. , e la sua varietà di colori ha fatto sì che venisse spesso scambiata con altre pietre preziose. Tra le sue caratteristiche si distinguono la piroelettricità e la pizoelettricità, ovvero la capacità di caricarsi di elettricità per azione della pressione o del calore: per tale ragione alcune varietà di tormaline vengono utilizzate per la costruzione di strumenti di precisione, manometri e misuratori di pressione.

 

Le varietà più pregiate di tormalina

Le tormaline più apprezzate e quotate sono le più nobili, le cui doti di lucentezza e colore permettono di tagliare gemme molto belle. La più diffusa è la tormalina nera, il cui colore in realtà vira spesso verso il blu o il marrone, le più rare sono le gemme policrome nelle quali i colori sono disposti a strati concentrici, dal rosa interno al verde esterno, ricordando la disposizione dei colori in una fetta di cocomero. La tormalina verde, chiamata anche verdellite, deve il suo colore alla presenza di ferro e di titanio, la paraiba, la più pregiata in assoluto, possiede un colore azzurro / verde molto intenso dovuto ad una percentuale rilevante di ferro e manganese. Il pleicroismo, ovvero la doppia rifrazione della luce, con effetto cangiante in base al punto di osservazione, è comunque una caratteristica comune a tutte le varietà di tormalina. Negli esemplari verdi più pregiati, come la paraiba, si notano sfumature che possono estendersi dal blu caraibico, al turchese, al verde mare, nelle tormaline blu, come l’indicolite, possono essere presenti gradazioni di blu dal più chiaro al più intenso e profondo.

 

Utilizzo della tormalina in gioielleria

tormalinaPer le sue caratteristiche di colore, luce, durezza e limpidezza, la tormalina viene utilizzata principalmente in gioielleria, e più raramente per la realizzazione di piccoli soprammobili, statuette e oggetti decorativi. Le qualità più richieste sono la tormalina verde paraiba e la tormalina rossa. Considerando la qualità più rilevante dei cristalli, ovvero di assumere colori diversi in base alla direzione da cui viene osservata, la pietra è adatta per qualsiasi tipo di taglio: rettangolare, ottagonale, ovale, a brillante e così via. I gioiellieri sono sempre orientati a scegliere tormaline policrome, poiché nessuna pietra somiglia mai ad un’altra, con la possibilità di realizzare opere uniche.

 

Cura e manutenzione

Solida e piuttosto resistente, può essere pulita tranquillamente con acqua calda e sapone o detersivo per piatti, sciacquata e lucidata con alcol. E’ bene evitare gli sbalzi di temperatura, tuttavia si tratta di una pietra non facile a scheggiarsi o frantumarsi.

 

Imitazioni e pietre trattate

Attualmente la tormalina è una delle poche pietre impossibili da sintetizzare con successo, ma non è raro trovare imitazioni realizzate in vetro colorato o gemme trasparenti sintetiche unite con collante colorato. Si usa spesso anche sottoporre la tormalina a temperature molto elevate per esaltare la brillantezza la saturazione del colore, il verde diventa verde smeraldo, il rossastro diventa rosso vivo, e gli altri colori assumono sfumature più chiare e luminose. Le gemme di pregio minore possono anche essere infiltrate con sostanze coloranti per ravvivare le sfumature e renderle commerciabili, inoltre la varietà di colori delle tormaline ha fatto sì che spesso fossero confuse con altre pietre preziose. Per riconoscere la tormalina, ed evitare di scambiarla per una pietra di maggiore valore, è opportuno verificare la caratteristica doppia rifrazione, che varia in riferimento all’angolo di osservazione, la presenza di piccole inclusioni colorate, specialmente nella paraiba e nella rubellite, e la tendenza della pietra a magnetizzarsi. E’ comunque vietato chiamare le tormaline verdi, blu e rosse con il nome di smeraldo brasiliano, zaffiro del Brasile, rubino di Siberia e simili.