Tanzanite

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Tanzanite

La tanzanite è una gemma bellissima, apprezzata per il suo splendido colore blu ravvivato da riflessi policromi e iridescenti. Deve il suo nome, che le venne attribuito dalla gioielleria Tiffany, al luogo di origine, in quanto proviene esclusivamente dalla zona del Kilimangiaro, in Tanzania, unico posto in tutto il mondo dove sono ancora presenti giacimenti di questa pietra, che probabilmente si esauriranno in qualche decennio: la tanzanite è infatti considerata più rara dei diamanti. Si tratta di una varietà della zoisite cristallina, un minerale abbastanza diffuso che, combinandosi con una percentuale di vanadio e con l’azione di un contesto geologico unico al mondo, si trasforma in questa pietra magnifica e rarissima.

 

Caratteristiche della tanzanite e provenienza

tanzaniteLa tanzanite proviene da un unico giacimento nel mondo, situato in una piccola area alle pendici del monte Kilimangiaro. L’ambiente geologico della Tanzania, impossibile da ritrovare in altro luogo, offre le condizioni ideali per il processo di formazione del minerale, considerato straordinario. La pietra è molto apprezzata per la tonalità di colore, un blu profondo e intenso, paragonabile allo zaffiro: allo stato grezzo è rossastra, e perché affiorino le sfumature blu e viola occorre sottoporla ad un trattamento specifico, con temperature molto alte. A catturare lo sguardo, oltre al colore blu, è la capacità di mutare di colore in relazione al punto di osservazione e all’angolazione della luce: lavorata, tagliata e lucidata la tanzanite presenta straordinari bagliori blu, viola, rossi e bronzei, che variano continuamente di sfumatura e di intensità. La temperatura elevata riduce le sfumature rosse e brune e intensifica al massimo il blu, il viola e il rosso porpora: un effetto che varia da un cristallo all’altro, producendo risultati sempre differenti. Il colore più raro e pregiato è il blu zaffiro intenso e puro, ma in gran parte le gemme si presentano con l’aspetto tricroico naturale, in percentuali diverse. Il valore della gemma è correlato anche alla sua purezza, poiché l’assenza di inclusioni e la trasparenza elevata accentuano notevolmente i giochi di luce e i colori. Non è una pietra molto dura, tende ad incrinarsi facilmente e, per quanto sia utilizzata normalmente in gioielleria, si adatta meglio alla realizzazione di spille, orecchini e pendenti, meno soggetti ad urti e graffi. La pulizia deve essere effettuata con delicatezza, per evitare spaccature e scheggiature, evitando lavaggi energici e ultrasuoni, inoltre la pietra può risentire dei bruschi cambiamenti di temperatura.

 

Storia e leggenda intorno alla tanzanite

La pietra è molto legata alla cultura e alle tradizioni Masai, che ritengono il blu un colore sacro. Ancora oggi, alle donne Masai che partoriscono vengono offerte in dono pietre di Tanzanite in segno di buon augurio e di fortuna. La leggenda vuole che furono proprio i pastori nomadi Masai a scoprire casualmente, dopo avere acceso un fuoco di sterpaglie, la proprietà della pietra cristallina di colorarsi di blu con l’azione del calore. Tuttavia, pur essendo famosa per questo colore, esistono anche esemplari di tanzanite gialli, rosa, arancio e blu / verdi. Il processo di formazione della tanzanite, per compiersi, ha impiegato oltre 500 milioni di anni, ma la scoperta della pietra risale agli anni Sessanta, anche se non venne riconosciuta subito quale varietà della zoisite. Secondo la tradizione Masai, sarà possibile trovare ancora pietre di tanzanite fino a quando i grandi animali continueranno a camminare sulla Terra.

 

Utilizzo dei cristalli di tanzanite

tanzaniteGrazie alla bellezza, alla trasparenza, alle sfumature blu ed ai riflessi tricroici visibili anche a occhio nudo, la tanzanite viene utilizzata esclusivamente nella realizzazione di gioielli di alto livello e deve comunque essere trattata con estrema cura, poiché se riscaldata eccessivamente con il cannello da orafo può fessurarsi e spezzarsi, inoltre la gemma può essere facilmente intaccata dall’acido cloridrico e fluoridrico. La maggior parte della tanzanite diffusa sul mercato è stata trattata termicamente, per permettere alla sfumatura blu di emergere e prevalere sul colore rossiccio naturale della pietra: un cambiamento di colore che non è reversibile. In genere, le pietre vengono prima tagliate e lucidate, e successivamente sottoposte ad una temperatura di 520°, per fare emergere la colorazione ed evitare di danneggiarla: per tale motivo, un tagliatore professionista deve essere in grado di valutare la pietra grezza e lavorarla in maniera tale che, dopo il trattamento termico, venga esaltato al massimo il colore blu.

 

Imitazioni e pietre sintetiche

In commercio è possibile trovare imitazioni di tanzanite in vetro, o parzialmente in vetro, pietre sintetiche unite con collanti di colore blu, corindoni sintetici e tanzaniti autentiche il cui colore blu sia stato esaltato con un trattamento al cobalto. L’unico trattamento consentito per questa pietra è il riscaldamento per permettere al blu di emergere e prevalere sul rosso / marrone, è invece molto raro trovare in natura tanzaniti azzurre o blu / viola senza trattamento termico.

 

La tanzanite in cristalloterapia

La pietra attiva i chakra superiori, potenzia l’immaginazione, la creatività artistica e letteraria, favorisce la memoria e stimola la curiosità. Agisce anche sulle proprietà intuitive e sulle percezioni extrasensoriali.